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	<title>Meteogruppo</title>
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	<item>
		<title>La nebbia</title>
		<link>https://www.meteogruppo.it/la-nebbia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Schiliro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 15:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[foschia]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
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					<description><![CDATA[Da cosa è composta, quando si forma e cosa succede quando si solleva Nebbia e foschia, stessa natura effetti diversi La nebbia e la foschia sono fisicamente lo stesso fenomeno ovvero la condensazione nell&#8217;aria del vapore acqueo in essa contenuto. L&#8217;unica differenza tra nebbia è foschia è data dalla &#8220;densità&#8221; ovvero dalla diminuzione della visibilità [&#8230;]]]></description>
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<p>Da cosa è composta, quando si forma e cosa succede quando si solleva</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Nebbia e foschia, stessa natura effetti diversi</h2>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex">
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</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="has-text-align-left">La nebbia e la foschia sono fisicamente lo stesso fenomeno ovvero la condensazione nell&#8217;aria del vapore acqueo in essa contenuto. L&#8217;unica differenza tra nebbia è foschia è data dalla &#8220;densità&#8221; ovvero dalla diminuzione della visibilità che questa condensazione crea. per convenzione internazionale si parla di foschia quando la visibilità è inferiore ai 10Km ma superiore a 1Km , si parla di nebbia quando la visibilità è inferiore ai 1000 metri.<br>&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si forma la nebbia&nbsp;</h2>



<p>Sappiamo che nell&#8217;aria che respiriamo c&#8217;è una certa percentuale di umidità (umidità relativa u.r.) questa umidità normalmente è invisibile ai nostri occhi, un bel giorno però questa umidità sale cosi tanto da saturare l&#8217;aria che ci circonda, non essendoci più &#8220;spazio&#8221; le molecole di vapore si fondono fra di loro e formano microscopiche goccioline di acqua (qualche milionesimo di millimetro di diametro) ma raggiungendo queste dimensioni aggregandosi sempre più non sono più invisibili ed ecco che si forma la foschia, è iniziata la condensazione del vapore acqueo presente nell&#8217;aria. Sappiamo che l&#8217;umidità presente nell&#8217;aria si condensa per due motivi, quando viene raffreddata (è il caso dell&#8217;aria calda che sale in alto e raffreddandosi condensa formando le nubi)&nbsp; o quando arriva a saturazione oppure per entrambi i motivi, ecco perchè in inverno le nebbie sono più frequenti perchè la temperatura più bassa favorisce la condensazione del vapore acqueo in atmosfera. Un altro fattore che favorisce la formazione della nebbia sono le particelle inquinanti in sospensione nell&#8217;aria, queste particelle composte prevalentemente da metalli aiutano la condensazione del vapore e quindi la formazione di nebbie.</p>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La brina</h2>



<p>La brina non è altro che nebbia congelata, le goccioline di vapore a contatto con la superfice delle auto, dell&#8217;erba e di qualsiasi oggetto con temperatura inferiore a 0° sublima, passando direttamente dallo stato gassoso a quello solido, appunto cristalli di ghiaccio depositati sulla superficie.</p>



<p></p>
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			</item>
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		<title>Diavoli di polvere ( dust devil )</title>
		<link>https://www.meteogruppo.it/diavoli-di-polvere-dust-devil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Schiliro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 15:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[diavoletti]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[meteorologia]]></category>
		<category><![CDATA[polvere]]></category>
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					<description><![CDATA[Diavoli di polvere ( dust devil ) Diavolo o diavoletto di polvere a seconda delle dimensioni che assume. Sicuramente sarà capitato anche a voi di vederne uno magari in spiaggia in una calda e tranquilla giornata estiva, oppure di averne sentito parlare da un vostro amico e allora, forse, non gli avete creduto. In effetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Diavoli di polvere ( dust devil )</h2>



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</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>Diavolo o diavoletto di polvere a seconda delle dimensioni che assume. Sicuramente sarà capitato anche a voi di vederne uno magari in spiaggia in una calda e tranquilla giornata estiva, oppure di averne sentito parlare da un vostro amico e allora, forse, non gli avete creduto. <br>In effetti è un fenomeno molto particolare, inaspettato e a prima vista inspiegabile.&nbsp; <br>Diciamo subito che questi fenomeni si formano SEMPRE in giornate calde e con tempo molto stabile. <br>Si formano quasi sempre su superfici piane e calde come una spiaggia (più frequentemente e più grandi) , un campo in aperta campagna o una grande strada asfaltata e, diciamolo subito, non creano danni ingenti, possono al massimo, se siamo al mare,&nbsp; far volare via qualche ombrellone , portarsi via secchiello e&nbsp; salvagente oppure in campagna sollevare polvere e detriti ma niente di più. <br>Ma cosa sono questi diavoli di polvere o di sabbia se siete al mare?</p>



<p>Prima di tutto diciamo che perchè questi fenomeni si sviluppino sono indispensabili alcune condizioni: le prime che possiamo constatare di persona sono una bella giornata serena e calda, poca umidità nell&#8217;aria e assenza o quasi di vento.&nbsp; <br>La seconda condizione che poi è quella scatenante il fenomeno è il transito di una leggera e microscopica depressione, a questo punto l&#8217;aria calda al suolo viene risucchiata verso una zona con minore pressione e sale verso l&#8217;alto. <br>Ricordate il video dell&#8217;acqua che ruotava in senso antiorario nel nostro emisfero? l&#8217;aria, grazie alla forza apparente di Coriolis,&nbsp; fà altrettanto, inizia a invorticarsi salendo innescando così un richiamo di altra aria dalle zone circostanti creando il diavolo di polvere che si muoverà nel senso di direzione della depressione di passaggio e perderà di intensità per due condizioni, o incontra una superficie al suolo più fredda oppure si &#8220;colma&#8221; la depressione proprio per l&#8217;afflusso di questa risalita di aria. <br>Di solito sono alti qualche decina di metri, raramente possono raggiungere quote cdi qualche centinaio di metri.</p>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>La Pressione Atmosferica</title>
		<link>https://www.meteogruppo.it/la-pressione-atmosferica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Schiliro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 15:19:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Che cosa è la pressione atmosferica? La risposta a questa domanda è molto semplice: La pressione atmosferica è il peso della colonna d&#8217;aria che abbiamo sulla nostra testa quando usciamo di casa. Ma di seguito approfondiremo questo argomento basilare per capire i fenomeni meteo che osserviamo ogni giorno. Cominciamo con semplificare un po&#8217; le cose, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Che cosa è la pressione atmosferica?</strong></p>



<p><strong>La risposta a questa domanda è molto semplice: La pressione atmosferica è il peso della colonna d&#8217;aria che abbiamo sulla nostra testa quando usciamo di casa. Ma di seguito approfondiremo questo argomento basilare per capire i fenomeni meteo che osserviamo ogni giorno. Cominciamo con semplificare un po&#8217; le cose, la pressione atmosferica di una massa d&#8217;aria varia in base a diversi fattori tra cui la sua temperatura e la sua umidità noi per semplicità non terremo conto di questi fattori.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Unità di misura e valore della pressione atmosferica</strong></h2>



<p>Esistono molti modi per indicare la pressione atmosferica quello usato in meteorologia è &#8220;ettopascal&#8221; e 1 ettopascal (Hpa) corrisponde a 1 millibar (mbar). Il primo ad aver misurato e dimostrato che esistesse la pressione atmosferica fù Torricelli un fisico vissuto nel 1600 che attraverso un tubo di vetro riempito di mercurio misurò e dimostrò che a livello del mare la pressione era di 760 mmHg (millimetri di mercurio) che corrispondono a&nbsp; circa 1013 Hpa.&nbsp; Quindi possiamo grossolanamente affermare che la pressione inferiore a 1013 Hpa sia bassa pressione e sopra 1013 Hpa sia alta pressione.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Sommaria descrizione delle zone di alta e bassa pressione</strong></h2>



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<p>In regime di alta pressione l&#8217;aria tende a scendere verso il basso e scendendo comprime l&#8217;aria sottostante e questa &#8220;pressione&#8221; la fa scaldare, aumentando il calore le nuvole tendono a dissolversi e il vapore acqueo ha più difficoltà a condensare per formare nuove nuvole.&nbsp;</p>



<p>In presenza di umidità elevata questa compressione può dare origine a nebbie anche fitte in assenza di ventilazione.</p>
</div>



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<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img width="800" height="533" loading="lazy" decoding="async" src="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_800,h_533,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409195/david-ballew-clouds-nuvole-unsplash_1159b9077/david-ballew-clouds-nuvole-unsplash_1159b9077.png?_i=AA" alt="Foto di David Ballew su Unsplash
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<p>In regime di bassa pressione l&#8217;aria tende a salire verso l&#8217;alto, salendo si raffredda&nbsp; e l&#8217;umidità presente si condenserà formando ammassi nuvolosi, tanto più intensi quanta più umidità è presente nell&#8217;aria e tanto più velocemente l&#8217;aria tende a salire..</p>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Che cosa sono le isobare?</strong></h2>



<p><strong>Le isobare sono linee continue che uniscono tutti i punti di una carta meteo aventi la stessa pressione atmosferica. In una carta meteo normalmente tra una isobara e l&#8217;altra ci sono 5 Hpa di differenza. La distanza tra una isobara e l&#8217;altra ci aiuta a capire l&#8217;intensità del vento, in quanto più le isobare sono vicine tra loro e più forte sarà il vento che spirerà in quella zona. Il rapporto tra la differenza di pressione tra due isobare e la loro distanza prende il nome di &#8220;gradiente barico&#8221;</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Il Vento e la pressione atmosferica</strong></h2>



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</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>Il vento come è noto e normale che sia, spira da una zona di alta pressione verso una zona di bassa pressione, come indicato nella freccia nera.&nbsp;</p>



<p>Questa affermazione che è logica e fisicamente corretta non tiene conto di una cosa molto importante, la terra ruota attorno al proprio asse.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il vento quindi pur soffiando da A verso B in realtà scorre (in quota) lungo le isobare di cui abbiamo parlato prima, la direzione reale è quella indicata dalle piccole frecce blu evidenziate dalla freccia &#8220;OK&#8221;.&nbsp;</p>



<p></p>
</div>
</div>



<div class="wp-block-group has-global-padding is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<p>Quindi, cosa succede in realtà? esiste una forza &#8220;apparente&#8221; descritta per la prima volta da un fisico francese Gustave Coriolis senza la quale non esisterebbero i vortici in atmosfera ed è prodotta dalla rotazione terrestre. Provare l&#8217;esistenza di questa forza è semplice, riempite un lavandino di acqua e&nbsp; togliete il tappo, quando arriverà a svuotarsi l&#8217;acqua formerà un vortice che andrà SEMPRE in senso antiorario, ma solo se siete a nord dell&#8217;equatore perchè se la stessa operazione la fate nell&#8217;emisfero boreale l&#8217;acqua girerà in senso orario e la forza che spinge l&#8217;acqua a scendere così è proprio la rotazione terrestre, forza apparente di Coriolis</p>



<p>La forza di Coriolis è evidenziata molto bene in&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=dt_XJp77-mk&amp;feature=emb_logo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo video</a>, i due signori si tirano la palla l&#8217;uno verso l&#8217;altro quando sono fermi la palla viaggia da &#8220;A&#8221; verso &#8220;B&#8221; senza problemi ma dal momento in cui iniziano a ruotare (come la terra) la palla non va più dall&#8217;uno all&#8217;altro ma prende vie &#8220;traverse&#8221; , buffo vero? scommetto non ci avevate mai pensato!. Qualcuno però potrebbe obiettare che se il vento segue le isobare l&#8217;alta pressione rimarrà sempre alta pressione e la bassa pressione non si colmerà mai con nuova aria e rimarrà sempre bassa pressione. In realtà più ci si abbassa di quota (6/800 metri slm) e più il vento, a causa dell&#8217;attrito con la superficie terrestre,&nbsp; piega con angolazione sempre maggiore verso la bassa pressione più direttamente e profondamente tendendo a colmarla.&nbsp;</p>
</div>
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		<title>La magia della neve</title>
		<link>https://www.meteogruppo.it/la-magia-della-neve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Schiliro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 14:52:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[fiocchi]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[meteorologia]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
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					<description><![CDATA[Che cos&#8217;è&#160; un fiocco di neve Un fiocco di neve, sanno tutti che è una entità composta da acqua allo stato solido.&#160; Ma questa definizione potrebbe calzare anche a un chicco di grandine o a un cubetto di ghiaccio da tritare per un mojito, allora qual&#8217;è la differenza?&#160; Un fiocco di neve non è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Che cos&#8217;è&nbsp; un fiocco di neve</strong></h2>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img width="640" height="427" loading="lazy" decoding="async" src="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_640,h_427,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409328/fiocco-di-neve-1_116270024/fiocco-di-neve-1_116270024.jpg?_i=AA" alt="fiocco di neve" class="wp-post-500 wp-image-1162" data-public-id="fiocco-di-neve-1_116270024/fiocco-di-neve-1_116270024.jpg" data-format="jpg" data-transformations="f_auto,q_auto" data-version="1749409328" data-seo="1" data-responsive="1" srcset="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_640,h_427,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409328/fiocco-di-neve-1_116270024/fiocco-di-neve-1_116270024.jpg?_i=AA 640w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_200,h_133,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409328/fiocco-di-neve-1_116270024/fiocco-di-neve-1_116270024.jpg?_i=AA 200w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>Un fiocco di neve, sanno tutti che è una entità composta da acqua allo stato solido.&nbsp; <br>Ma questa definizione potrebbe calzare anche a un chicco di grandine o a un cubetto di ghiaccio da tritare per un mojito, allora qual&#8217;è la differenza?&nbsp; <br>Un fiocco di neve non è un &#8220;blocco unico&#8221; ma è composto da circa 10 milioni di cristalli di ghiaccio. Ma come si forma un fiocco di neve in una nuvola fatta di goccioline d&#8217;acqua e/o cristalli di ghiaccio?. Può sembrare strano ma il fiocco di neve per &#8220;formarsi&#8221; ha bisogno di agenti esterni come polvere, batteri, spore, polline attorno ai quali le goccioline di acqua si congelano. <br>Questo nucleo leggerissimo comincia a fluttuare dentro la nube e a collidere con altre goccioline di acqua che congeleranno al contatto &#8230; poi un altra e un altra ancora il tutto in modo assolutamente casuale. Esistono fiocchi di neve di ogni forma e misura e nessuno uguale all&#8217;altro perchè scendendo verso il suolo continua a modificarsi in base all&#8217;umidità, alla temperatura e al vento che incontrerà nella sua discesa, praticamente variabili infinite. <br>Ecco perchè se durante la discesa il fiocco di neve incontra una zona con temperatura sopra lo zero, una volta sciolto non si formerà mai più e se anche più in basso la temperatura fosse molti gradi sottozero quello che precipiterà sarà soltanto acqua ghiacciata e niente più, da qui è evidente che la &#8220;qualità&#8221; della colonna d&#8217;aria che abbiamo sopra la testa (temperatura e umidità) è fondamentale perchè precipiti neve e non acqua.</p>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Le nubi del nostro cielo</title>
		<link>https://www.meteogruppo.it/lenubidelnostrocielo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Schiliro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2025 14:05:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[calda]]></category>
		<category><![CDATA[cielo]]></category>
		<category><![CDATA[cirri]]></category>
		<category><![CDATA[cumuli]]></category>
		<category><![CDATA[cumulonembi]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
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		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[meteorologia]]></category>
		<category><![CDATA[nubi]]></category>
		<category><![CDATA[nuvole]]></category>
		<category><![CDATA[umidità]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida alla conoscenza delle nubi L&#8217;atmosfera Cominciamo parlando di atmosfera ovvero quell&#8217;involucro di gas che riveste la nostra terra. Nell&#8217;immagine di sinistra vediamo che la zona che ci interessa è solo una piccola parte di essa, ovvero la troposfera che ha altezza variabile da 9.000 metri (ai poli)&#160; a 18.000 metri (all&#8217;equatore) e varia&#160; oltre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Guida alla conoscenza delle nubi</h2>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-left">L&#8217;atmosfera</h2>



<p>Cominciamo parlando di atmosfera ovvero quell&#8217;involucro di gas che riveste la nostra terra. Nell&#8217;immagine di sinistra vediamo che la zona che ci interessa è solo una piccola parte di essa, ovvero la troposfera che ha altezza variabile da 9.000 metri (ai poli)&nbsp; a 18.000 metri (all&#8217;equatore) e varia&nbsp; oltre che a seconda della latitudine anche in base alle stagioni, diciamo che alla nostra latitudine mediamente è sui 12.000 metri, cosa molto importante da non dimenticare che in troposfera con l&#8217;aumentare dell&#8217;altezza dal suolo (s.l.m.) la temperatura diminuisce.</p>



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<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img width="411" height="260" loading="lazy" decoding="async" src="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_411,h_260,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409385/nubiatmosfera-1_1164df04e/nubiatmosfera-1_1164df04e.png?_i=AA" alt="le nubi dell&#039;atmosfera" class="wp-post-489 wp-image-1164" style="width:569px;height:auto" data-public-id="nubiatmosfera-1_1164df04e/nubiatmosfera-1_1164df04e.png" data-format="png" data-transformations="f_auto,q_auto" data-version="1749409385" data-seo="1" data-responsive="1" srcset="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_411,h_260,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409385/nubiatmosfera-1_1164df04e/nubiatmosfera-1_1164df04e.png?_i=AA 411w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_200,h_126,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409385/nubiatmosfera-1_1164df04e/nubiatmosfera-1_1164df04e.png?_i=AA 200w" sizes="(max-width: 411px) 100vw, 411px" /></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="box-shadow:var(--wp--preset--shadow--sharp)">
<p>Iniziamo con chiederci &#8220;che cosa è una nube&#8221;? e la risposta vale per ogni tipo di nube. Una nube non è altro che uno spazio nel cielo dove si concentrano microscopiche particelle di acqua o cristalli di ghiaccio. Le nuvole si formano quando l&#8217;umidità presente nell&#8217;aria si condensa e forma le microscopiche goccioline che formano la nuvola.&nbsp; Uno dei serbatoi più importanti di umidità sono i mari e sopratutto gli oceani, i quali riscaldati dal sole rilasciano vapore acqueo che salendo in alto si raffredda e si condensa. Una buona fonte di &#8220;energia&#8221; sono anche i terreni impregnati di pioggia o comunque una elevata percentuale di umidità al suolo. Quando le goccioline si scontrano tra loro a causa del vento si ingrandiscono e quando la forza di gravità ha la meglio sulla forza dei venti in quota la gocciolina (che adesso magari è diventato un gocciolone)&nbsp; cade ed ecco la pioggia.&nbsp;</p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-column has-global-padding is-layout-constrained wp-block-column-is-layout-constrained" style="box-shadow:var(--wp--preset--shadow--sharp)">
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Cirri</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img width="1280" height="853" loading="lazy" decoding="async" src="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_1280,h_853,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409411/cirri-1_11650ed4b/cirri-1_11650ed4b.jpg?_i=AA" alt="cirri" class="wp-post-489 wp-image-1165" data-public-id="cirri-1_11650ed4b/cirri-1_11650ed4b.jpg" data-format="jpg" data-transformations="f_auto,q_auto" data-version="1749409411" data-seo="1" data-responsive="1" srcset="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_1280,h_853,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409411/cirri-1_11650ed4b/cirri-1_11650ed4b.jpg?_i=AA 1280w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_1124,h_749,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409411/cirri-1_11650ed4b/cirri-1_11650ed4b.jpg?_i=AA 1124w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_662,h_441,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409411/cirri-1_11650ed4b/cirri-1_11650ed4b.jpg?_i=AA 662w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_200,h_133,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409411/cirri-1_11650ed4b/cirri-1_11650ed4b.jpg?_i=AA 200w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></figure>



<p>I Cirri sono nuvole formate da microscopici cristalli di ghiaccio, si sviluppano tra gli 8.000 e i 12.000 metri, indicano presenza di umidità ad alta quota. La loro forma solitamente è &#8220;uncinata&#8221; perchè sferzati da venti che possono raggiungere anche i 250/300 Kmh. di colore bianco brillante non sono mai causa di pioggia ma possono preannunciare l&#8217;arrivo di maltempo</p>
</div>



<div class="wp-block-column has-global-padding is-layout-constrained wp-block-column-is-layout-constrained" style="box-shadow:var(--wp--preset--shadow--sharp)">
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Cirrocumuli</h2>



<figure class="wp-block-image size-medium" style="margin-right:var(--wp--preset--spacing--30);margin-left:var(--wp--preset--spacing--30)"><img width="300" height="300" loading="lazy" decoding="async" src="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_300,h_300,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409424/Cirrocumuli-1_1166e7b60/Cirrocumuli-1_1166e7b60.jpg?_i=AA" alt="cirrocumuli" class="wp-post-489 wp-image-1166" style="object-fit:cover" data-public-id="Cirrocumuli-1_1166e7b60/Cirrocumuli-1_1166e7b60.jpg" data-format="jpg" data-transformations="f_auto,q_auto" data-version="1749409424" data-seo="1" data-responsive="1" srcset="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_300,h_300,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409424/Cirrocumuli-1_1166e7b60/Cirrocumuli-1_1166e7b60.jpg?_i=AA 300w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_200,h_200,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409424/Cirrocumuli-1_1166e7b60/Cirrocumuli-1_1166e7b60.jpg?_i=AA 200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure>



<p>Anche i cirrostrati sono formati da cristalli di ghiaccio, la quota di queste nubi generalmente va dai 5.000 agli 8.000 metri.&nbsp; <br>Sono il classico &#8220;cielo a pecorelle&#8221; infatti solitamente si formano a causa dell&#8217;arrivo di aria fredda in quota che, inizialmente, nonostante sia più pesante di quella calda ci scorre sopra preannunciano un probabile peggioramento repentino del tempo.</p>
</div>



<div class="wp-block-column has-global-padding is-layout-constrained wp-block-column-is-layout-constrained" style="box-shadow:var(--wp--preset--shadow--sharp)">
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Altocumuli</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img width="456" height="456" loading="lazy" decoding="async" src="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_456,h_456,c_fill,g_auto/f_auto,q_auto/v1749409445/altocumuli-1_11688a337/altocumuli-1_11688a337.png?_i=AA" alt="altocumuli" class="wp-post-489 wp-image-1168" style="object-fit:cover" data-public-id="altocumuli-1_11688a337/altocumuli-1_11688a337.png" data-format="png" data-transformations="f_auto,q_auto" data-version="1749409445" data-seo="1" data-responsive="1" srcset="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_456,h_456,c_fill,g_auto/f_auto,q_auto/v1749409445/altocumuli-1_11688a337/altocumuli-1_11688a337.png?_i=AA 456w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_200,h_200,c_fill,g_auto/f_auto,q_auto/v1749409445/altocumuli-1_11688a337/altocumuli-1_11688a337.png?_i=AA 200w" sizes="(max-width: 456px) 100vw, 456px" /></figure>



<p>Scendiamo un po&#8217; di quota e dai 3.000 ai 5.000 metri di altezza troviamo gli altocumuli, di solito si formano a banchi. <br>Non portano mai precipitazioni in quanto l&#8217;umidità salendo si condensa e forma le goccioline d&#8217;acqua da cui è composta la nuvola ma quando una parte di esse raggiunge la sommità della nube (che non è molto spessa) a causa del calore del sole&nbsp; si trasforma nuovamente in vapore acqueo e quindi la nube non prende consistenza, ecco perchè tendono a scomparire&nbsp; nelle ora più calde della giornata.</p>
</div>



<div class="wp-block-column has-global-padding is-layout-constrained wp-block-column-is-layout-constrained" style="box-shadow:var(--wp--preset--shadow--sharp)">
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Cumuli</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img width="1280" height="853" loading="lazy" decoding="async" src="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_1280,h_853,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409472/cumuli-1_1169afb8e/cumuli-1_1169afb8e.jpg?_i=AA" alt="cumuli" class="wp-post-489 wp-image-1169" data-public-id="cumuli-1_1169afb8e/cumuli-1_1169afb8e.jpg" data-format="jpg" data-transformations="f_auto,q_auto" data-version="1749409472" data-seo="1" data-responsive="1" srcset="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_1280,h_853,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409472/cumuli-1_1169afb8e/cumuli-1_1169afb8e.jpg?_i=AA 1280w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_1124,h_749,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409472/cumuli-1_1169afb8e/cumuli-1_1169afb8e.jpg?_i=AA 1124w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_662,h_441,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409472/cumuli-1_1169afb8e/cumuli-1_1169afb8e.jpg?_i=AA 662w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_200,h_133,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409472/cumuli-1_1169afb8e/cumuli-1_1169afb8e.jpg?_i=AA 200w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></figure>



<p>I cumuli sono nubi che al contrario degli altocumuli durante le ore più calde hanno il loro maggior sviluppo.&nbsp; <br>Un cenno particolare va fatto sui cumuli, in quanto esistono cumuli così detti di &#8220;bel tempo&#8221; e sono come&nbsp; batuffoli di cotone in un cielo sereno, sono sparsi e verso sera col calare della temperatura si dissolvono (Cumulo umile).&nbsp;<br> I cumuli a sviluppo verticale invece hanno una base larga e lineare e possono portare precipitazioni anche moderate ma con la precipitazione stessa tendono ad esaurirsi.</p>
</div>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Cumulonembi</strong></h2>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-full"><img width="640" height="299" loading="lazy" decoding="async" src="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_640,h_299,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409494/cumulonembo-1_11706ee2d/cumulonembo-1_11706ee2d.png?_i=AA" alt="cumulonembo" class="wp-post-489 wp-image-1170" data-public-id="cumulonembo-1_11706ee2d/cumulonembo-1_11706ee2d.png" data-format="png" data-transformations="f_auto,q_auto" data-version="1749409494" data-seo="1" data-responsive="1" srcset="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_640,h_299,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409494/cumulonembo-1_11706ee2d/cumulonembo-1_11706ee2d.png?_i=AA 640w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_200,h_93,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409494/cumulonembo-1_11706ee2d/cumulonembo-1_11706ee2d.png?_i=AA 200w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="box-shadow:var(--wp--preset--shadow--sharp)">
<p style="line-height:2.9">Un capitolo a parte va riservato ai cumulonembi, sono i dominatori del cielo e possono generare forti temporali con grandinate e fulminazioni &#8220;importanti&#8221;. In alcuni casi arrivano a raggiungere il limite della troposfera assumendo la classica forma a incudine. <br>All&#8217;interno della nube vi sono violenti moti vorticosi ed è anche per questo che dalla base dei cumulonembi non è raro che si possano formare vortici, soprattutto quando questi si sono sviluppati sopra la superficie del mare. Il cumulonembo è formato sia da goccioline di acqua (verso la base) che cristalli di ghiaccio e a causa dei forti moti interni di cui abbiamo parlato questi cristalli e queste goccioline sono scaraventati verso l&#8217;alto e quando raggiungono peso sufficiente per precipitare cadono verso il basso ma, nelle nubi più imponenti prima di uscire dalla nube stessa trovano ancora forti correnti ascensionali che trasportano ancora la goccia d&#8217;acqua o il cristallo di ghiaccio in alto e cosi via. <br>Durante questi percorsi la goccia o il cristallo di ghiaccio cresce di dimensioni fino a quando precipita sotto la nube sotto forma di pioggia o grandine. <br>E&#8217; facile intuire che più la nube è sviluppata verso l&#8217;alto e di dimensioni maggiori più grandi saranno le gocce d&#8217;acqua o i chicchi di grandine che cadranno al suolo.</p>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Shelf cloud (Nube a mensola)</strong></h2>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-full"><img width="632" height="355" loading="lazy" decoding="async" src="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_632,h_355,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409520/shelfcloud-1_117131799/shelfcloud-1_117131799.png?_i=AA" alt="shelf cloud nube a mensola" class="wp-post-489 wp-image-1171" data-public-id="shelfcloud-1_117131799/shelfcloud-1_117131799.png" data-format="png" data-transformations="f_auto,q_auto" data-version="1749409520" data-seo="1" data-responsive="1" srcset="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_632,h_355,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409520/shelfcloud-1_117131799/shelfcloud-1_117131799.png?_i=AA 632w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_200,h_112,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409520/shelfcloud-1_117131799/shelfcloud-1_117131799.png?_i=AA 200w" sizes="(max-width: 632px) 100vw, 632px" /></figure>



<h1 class="wp-block-heading has-medium-font-size"><strong><strong>Immagine scattata a Pescara da Marta Sbaraglia</strong></strong></h1>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="box-shadow:var(--wp--preset--shadow--sharp)">
<p style="line-height:2.2">Impressionante dimostrazione di forza della natura, la shelf cloud è sicuramente la nube più impressionante anche se non sempre porta a violente precipitazioni, purtroppo però spesso (quasi sempre), è seguita da supercelle temporalesche.&nbsp; <br>La shelf cloud si forma quando un cuscinetto di aria calda viene letteralmente scagliato verso l&#8217;alto dall&#8217;arrivo si una grande massa di aria fredda, l&#8217;aria calda sollevandosi violentemente si raffredda in modo repentino e si condensa il confine tra le due masse d&#8217;aria è data proprio dalla &#8220;mensola&#8221; così chiamata perchè ricorda proprio una mensola di casa nostra. <br>La foto che vedete non è stata ritoccata con filtri ed è stata scattata a Pescara nel marzo 2019 da Marta Sbaraglia.</p>



<p></p>



<p><strong>Wall Cloud (Nube a Muro)</strong></p>



<p style="line-height:3.2">Il motivo per cui ha questo nome mi sembra evidente, sembra un &#8220;muro&#8221; che dal cielo si spinge fino quasi al suolo.&nbsp; Sono nubi dalle quali può abbastanza facilmente generarsi un tornado, l&#8217;aria fredda che scende all&#8217;interno della supercella temporalesca in parte viene &#8220;risucchiata&#8221; verso l&#8217;alto invorticandosi attorno alla corrente calda ascendente, l&#8217;aria fredda condensando prima di quella calda forma il &#8220;muro&#8221; di questa nube.</p>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Funnel cloud (nube a imbuto)</strong></h2>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex">
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<figure class="wp-block-image size-full"><img width="960" height="540" loading="lazy" decoding="async" src="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_960,h_540,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409558/funnel_117386ff5/funnel_117386ff5.jpg?_i=AA" alt="funnel" class="wp-post-489 wp-image-1173" data-public-id="funnel_117386ff5/funnel_117386ff5.jpg" data-format="jpg" data-transformations="f_auto,q_auto" data-version="1749409558" data-seo="1" data-responsive="1" srcset="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_960,h_540,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409558/funnel_117386ff5/funnel_117386ff5.jpg?_i=AA 960w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_662,h_372,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409558/funnel_117386ff5/funnel_117386ff5.jpg?_i=AA 662w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_200,h_112,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409558/funnel_117386ff5/funnel_117386ff5.jpg?_i=AA 200w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="box-shadow:var(--wp--preset--shadow--sharp)">
<p style="line-height:2.4">Su questo tipo di nube c&#8217;è poco da dire, si tratta di un &#8220;tentativo di tornado&#8221;. Stiamo parlando dell&#8217;inizio della formazione di un vortice, dalla base del cumulonembo si inizia a formare un imbuto che scende verso il basso ma se per mancanza di energia non riesce a toccare terra (o mare) non viene classificato come tornado ma semplice &#8220;funnel clous&#8221;. A proposito di questo, le trombe d&#8217;aria casalinghe sono a tutti gli effetti dei tornado, spesso si&nbsp; sente dire che le trombe d&#8217;aria o marine sono dei piccoli tornado no, non è così. Le trombe d&#8217;aria sono dei tornado, magari classificate F0 ma tornado a tutti gli effetti. Per avere un metro di paragone, nella scala Fujita da F0 a F5, il tornado che ha colpito Rosignano lo scorso 25 settembre è stato classificato F2</p>
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<p class="has-text-align-right"><strong>Foto dei legittimi proprietari, testo di Riccardo Schilirò</strong></p>
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		<item>
		<title>Mm di pioggia? Cosa significa?</title>
		<link>https://www.meteogruppo.it/mmpioggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Schiliro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2025 17:17:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[meteorologia]]></category>
		<category><![CDATA[millimetri]]></category>
		<category><![CDATA[pioggia]]></category>
		<category><![CDATA[precipitazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.meteogruppo.it/?p=1</guid>

					<description><![CDATA[Mm di pioggia? Cosa significa? Proviamo a spiegare il significato della quantità di pioggia caduta espressa in mm. Come si interpreta la quantità di pioggia caduta espressa in millimetri? A quanto corrisponde ogni mm di accumulo? L&#8217;utilizzo dei millimetri per calcolare la quantità di pioggia caduta permette di risalire facilmente al volume di acqua caduto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group has-global-padding is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading">Mm di pioggia? Cosa significa?</h2>
</div>



<p>Proviamo a spiegare il significato della quantità di pioggia caduta espressa in mm.</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:100%">
<p>Come si interpreta la quantità di pioggia caduta espressa in millimetri? </p>



<p>A quanto corrisponde ogni mm di accumulo?</p>
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</div>



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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>L&#8217;utilizzo dei millimetri per calcolare la quantità di pioggia caduta permette di risalire facilmente al volume di acqua caduto su una certa superficie. La misura in millimetri corrisponde alla così detta <strong>altezza pluviometrica</strong>.</p>



<p>Un millimetro di accumulo è pari come quantità a<strong> 1 litro caduto su una superficie di 1 metro quadrato</strong></p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-full"><img width="640" height="332" loading="lazy" decoding="async" src="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_640,h_332,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409596/mm-pioggia_117593482/mm-pioggia_117593482.jpg?_i=AA" alt="millimetri di pioggia" class="wp-post-1 wp-image-1175" data-public-id="mm-pioggia_117593482/mm-pioggia_117593482.jpg" data-format="jpg" data-transformations="f_auto,q_auto" data-version="1749409596" data-seo="1" data-responsive="1" srcset="https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_640,h_332,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409596/mm-pioggia_117593482/mm-pioggia_117593482.jpg?_i=AA 640w, https://res.cloudinary.com/dxruvl3ty/images/w_200,h_103,c_scale/f_auto,q_auto/v1749409596/mm-pioggia_117593482/mm-pioggia_117593482.jpg?_i=AA 200w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>
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<p>Dire ad esempio che la quantità di pioggia caduta in una certa località è di 20 mm, equivale a dire che su ogni area di 1 metro quadrato in quella determinata località sono caduti 20 litri di pioggia.</p>



<p>Se si posizionasse al suolo un contenitore con una apertura di 1 metro quadro, troverei quindi al suo interno 20 litri.</p>



<p>Questa maniera di misurare le precipitazioni <strong>permette facilmente di calcolare i volumi di pioggia caduti su estensioni areali più grandi</strong>. Ad esempio, per calcolare la quantità d’acqua che alimenta un determinato bacino idrografico, basterà conoscere i dati medi di pioggia caduta in un anno (in millimetri) su quel bacino e l’estensione che esso ha.</p>



<p><strong>Moltiplicando i due valori si ottengono i metri cubi di acqua caduti.</strong><br><br>Immaginiamo ad esempio il proprietario di un campo agricolo avente un’estensione di 10.000 m<sup>2</sup> (un ettaro).</p>



<p>Se al centro del suo campo ha posizionato un pluviometro e da esso ricava che in un giorno sono caduti ad esempio 5 mm di pioggia (cioè 0,005 metri), potrà calcolare il volume di acqua caduta nel suo campo in questo modo: 0,005 m x 10.000 m<sup>2</sup>= 50 metri cubi. E poiché 1 metro cubo di acqua corrisponde a 1000 litri, otterrà la cifra di 50.000 litri di acqua.</p>



<p>Di questa quantità una parte si infiltrerà nel suolo alimentando la falda, un’altra parte scorrerà in superficie andando ad alimentare i vicini corsi d’acqua, ed un’altra parte sarà soggetta all’evapotraspirazione (evaporazione durante il giorno e traspirazione attraverso le radici delle piante).</p>



<p>Qui però subentra il problema di quanto fitta è la maglia dei pluviometri dislocati sul territorio: in ogni punto infatti piove in quantità diverse, specialmente durante fenomeni temporaleschi caratterizzati da forte eterogeneità.</p>



<p>Inoltre c’è molta differenza ad esempio fra zone montane e pianeggianti, ed in generale sulle nostre catene montuose vi è un aumento della quantità di pioggia media mano a mano che si sale di quota. </p>



<p>Avere pochi pluviometri a disposizione può portare ad avere un dato sbagliato sulla reale entità delle precipitazioni in atto.</p>



<p>La conoscenza della quantità di pioggia che cade sul territorio ha un interesse enorme per aspetti fondamentali della nostra vita quotidiana. Innanzitutto per il fabbisogno idrico. Una parte di quell’acqua si infiltra nel sottosuolo e va a ricaricare le falde: quanto più piove, tanta più acqua sotterranea avremo a disposizione per il consumo idrico. </p>



<p>Quanto meno piove, tanto più dovremo razionare le riserve di acqua presenti. </p>



<p>Ovviamente questo fattore dipende anche dalla permeabilità del terreno (se è coperto da cemento o se sono presenti sedimenti impermeabili, non si infiltrerà che una minima parte). In secondo luogo per il rischio idraulico: la parte di acqua che ruscella in superficie (cioè che scorre senza infiltrarsi) alimenterà i corsi d’acqua facendone crescere la portata e potrà causare piene, esondazioni.</p>



<p class="has-text-align-left">Si tratta perciò di parametri importantissimi da considerare e da tenere costantemente sotto controllo per un miglior rapporto con il territorio.</p>



<p class="has-text-align-right has-medium-font-size" style="font-style:normal;font-weight:300">Fonte :Lorenzo Pasqualini</p>



<p></p>
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