Aggiornamento di Domenica 23 Agosto ore 19.15
Buonasera a tutti.
Quella che vedete nell'immagine è ancora la depressione che ieri avevamo indicato come responsabile di un veloce peggioramento meteo, cerchiamo di capire come potrebbe evolvere la struttura che nella notte tra lunedì e martedì raggiungerà anche la nostra costa.
La dinamica è interessante perché tutto parte dall'interazione tra una saccatura atlantica e il promontorio subtropicale presente sul Mediterraneo, ricordate il post dove parlavo di un braccio di ferro tra le due figure bariche?
Con lo spostamento della depressione verso il Golfo di Biscaglia, ci sarà un richiamo da sud ovest che tenderà a trasportare verso la Francia masse d'aria molto umide e instabili.
In questo contesto i Pirenei potrebbero rappresentare il primo punto di innesco della convezione: l'aria umida e instabile, costretta a sollevarsi lungo i rilievi, favorirà la nascita di nuclei temporaleschi sulla Francia centro meridionale.
La convezione iniziale, l'orografia, il trasporto di umidità e il progressivo avvicinamento della saccatura possono contribuire a costruire una struttura nuvolosa sempre più estesa, che dalla Francia tenderà poi a muoversi verso il Mediterraneo occidentale.
Ed è proprio quando questa struttura arriverà sul Mediterraneo che il sistema riceverà ulteriore energia, Il mare, ancora molto caldo, rappresenterà infatti una notevole fonte di energia e di umidità.
Davanti alla perturbazione continuerà a essere presente aria calda e umida, mentre in quota arriverà aria sensibilmente più fredda associata alla saccatura.
Il contrasto verticale aumenterà e l'atmosfera potrebbe diventare nuovamente favorevole alla convezione sopra il Mar Ligure
Nella notte tra lunedì e martedì il fronte perturbato arriverà sulle nostre coste con piogge e temporali sparsi con una possibile evoluzione dei fenomeni verso le zone interne della regione.
Al momento è ancora presto per stabilire con precisione dove si concentreranno i fenomeni più intensi ma mi sento di dire che non avrà assolutamente la potenza di impatto di quanto abbiamo visto nell’ultimo evento perturbato.
Quello che però mi sento di dire è che si potrebbero avere raffiche fino a 70/80Kmh durante gli eventuali temporali più intensi, scarso il rischio di grandine.
L’energia in gioco è ancora tanta e proprio per questo motivo, sarà fondamentale seguire la posizione del minimo depressionario e il comportamento della struttura una volta entrata nel Mediterraneo.
Sarà quello il momento decisivo per capire se avremo semplicemente un passaggio perturbato oppure una vera e propria riattivazione temporalesca sul nostro mare e di conseguenza sulle coste.
Insomma, la notte tra lunedì e martedì merita sicuramente un occhio di riguardo e noi ci aggiorneremo domani mattina o al massimo nel pomeriggio.
Allego al post l’immagine SAT di poco fa dove ho evidenziato le dinamiche sopra descritte.