Differenza tra nebbia e foschia: è lo stesso fenomeno fisico — condensazione del vapore acqueo in goccioline nell’aria — ma cambia la visibilità. Per convenzione internazionale si parla di foschia quando la visibilità è inferiore a 10 km ma superiore a 1 km; si parla di nebbia quando la visibilità scende sotto 1 km (spesso sotto i 200–300 metri).
Perché si forma la nebbia? L’aria contiene vapore acqueo (umidità relativa). Quando l’aria si raffredda fino a saturazione, oppure riceve ulteriore umidità, il vapore condensa in microgoccioline e diventa visibile. In inverno è più frequente per le temperature più basse; vento debole, umidità alta e notti serene favoriscono la persistenza della nebbia in pianura e in valle.
Da cosa è composta la nebbia? Da goccioline d’acqua sospese nell’aria, molto più piccole delle gocce di pioggia. Quando la nebbia si solleva o si dirada, di solito è perché aumenta il vento, arriva aria più secca, o il sole riscalda il suolo e l’aria vicino al terreno.
Nebbia e foschia, stessa natura effetti diversi
Come si forma la nebbia
Sappiamo che nell'aria che respiriamo c'è una certa percentuale di umidità (umidità relativa u.r.) questa umidità normalmente è invisibile ai nostri occhi, un bel giorno però questa umidità sale cosi tanto da saturare l'aria che ci circonda, non essendoci più "spazio" le molecole di vapore si fondono fra di loro e formano microscopiche goccioline di acqua (qualche milionesimo di millimetro di diametro) ma raggiungendo queste dimensioni aggregandosi sempre più non sono più invisibili ed ecco che si forma la foschia, è iniziata la condensazione del vapore acqueo presente nell'aria. Sappiamo che l'umidità presente nell'aria si condensa per due motivi, quando viene raffreddata (è il caso dell'aria calda che sale in alto e raffreddandosi condensa formando le nubi) o quando arriva a saturazione oppure per entrambi i motivi, ecco perchè in inverno le nebbie sono più frequenti perchè la temperatura più bassa favorisce la condensazione del vapore acqueo in atmosfera. Un altro fattore che favorisce la formazione della nebbia sono le particelle inquinanti in sospensione nell'aria, queste particelle composte prevalentemente da metalli aiutano la condensazione del vapore e quindi la formazione di nebbie.
La brina
La brina non è altro che nebbia congelata, le goccioline di vapore a contatto con la superfice delle auto, dell'erba e di qualsiasi oggetto con temperatura inferiore a 0° sublima, passando direttamente dallo stato gassoso a quello solido, appunto cristalli di ghiaccio depositati sulla superficie.