APS Meteogruppo Rete di Stazioni Meteo

Previsioni meteo

Ultime 5 previsioni pubblicate dal Meteogruppo.

Aggiornamento di Martedì 7 Luglio ore 18.45

Aggiornamento di Martedì 7 Luglio ore 18.45

Buon pomeriggio a tutti. La foto è stata scattata intorno alle 16:30, in direzione sud‑est, e mostra una cella temporalesca in formazione.

Il cumulonembo è in piena fase di crescita: la convezione e la relativa condensazione (updraft) sono molto intense ed estese, mentre non si osserva ancora la fase di raffreddamento con precipitazione (downdraft). La sommità ha raggiunto la tropopausa e, non potendo più salire, la nube si espande lateralmente sotto la spinta continua dell’aria calda che risale dal basso. Dalla prospettiva sembra addirittura che una parte della nube sia riuscita a superare temporaneamente la tropopausa, formando un possibile overshooting top, segnale di un updraft particolarmente vigoroso.

Una splendida occasione di foto didattica che la natura ci ha regalato questo pomeriggio.

Per quanto riguarda le previsioni: proseguiremo fino al weekend con sole, caldo e temperature in leggero ma costante aumento almeno fino a domenica/lunedì. Come testimonia la foto, non mancheranno episodi di instabilità pomeridiana nelle zone interne, ma senza fenomeni di rilievo.

Domani conto di pubblicare un video del nuovo sito, con alcune indicazioni sulle nuove (e vecchie) impostazioni e una descrizione dei menù presenti nella home page. Nei video successivi entreremo nel dettaglio delle stazioni meteo.

Buona serata a tutti.

Pubblicato il: 07/07/2026

Previsione di Mercoledì 1 Luglio Ore 10.00

Previsione di Mercoledì 1 Luglio Ore 10.00

Buongiorno a tutti e per favore fate molta attenzione a questo post e se potete condividete il più possibile. La situazione di oggi è quella classica in cui l’atmosfera sembra tranquilla, ma in realtà è già carica come una molla compressa e lo sappiamo da giorni, la Pianura Padana sta accumulando calore e umidità da tempo: mentre scrivo le temperature sono vicine ai 30 gradi, umidità che sfiora l’80%. Tutta questa energia rimane lì, intrappolata nei bassi strati, pronta a liberarsi appena arriva il minimo disturbo. Quel disturbo è il cavo d’onda che tra poche ore scavalcherà le Alpi, non si tratta di una irruzione gelida, ma è comunque aria più fredda in quota rispetto a quella che abbiamo sotto. Basta questo per aumentare il gradiente verticale e rendere la colonna instabile, quando l’aria calda e umida viene sollevata, condensa, libera calore latente e accelera ancora di più verso l’alto. È il meccanismo che trasforma l’energia potenziale accumulata nei giorni caldi in energia cinetica, elettrica e meccanica: temporali, fulmini, raffiche di vento. Lunedì sera abbiamo visto come una cella temporalesca può generarne un’altra, e poi un’altra ancora, come una catena di inneschi alimentati dagli outflow (vento freddo in uscita dal temporale). Oggi questo processo è ancora più probabile e intenso perché la massa d’aria al suolo è più calda, più umida e più instabile, se il cavo d’onda entrerà con la giusta inclinazione e i tempi giusti, la Pianura Padana sarà un enorme serbatoio che metterà a disposizione tanta energia. Le prime celle potrebbero nascere già nel primo pomeriggio e da lì in avanti la situazione può evolvere rapidamente. Il rischio maggiore non la pioggia, quanto il vento, con questa configurazione i downburst e i microburst sono molto probabili: colonne d’aria fredda che precipitano verso il suolo e si aprono come un’esplosione orizzontale (da qui il loro "impronunciabile" nome). Quando la linea temporalesca varcherà l’Appennino ligure, le raffiche in uscita accelereranno verso il mare aperto in tutte le direzioni di conseguenza anche verso la nostra costa. Non è affatto impossibile vedere punte oltre i 110–120 km/h tra tardo pomeriggio e sera, soprattutto tra Versilia e Livornese, con attenuazione progressiva verso sud, sono raffiche improvvise violente durano poco, ma bastano per provocare danni diffusi. La grandine è un rischio reale nelle prime fasi convettive, perché l’aria in quota sarà più fredda e gli updraft (corrente ascensionale all'interno del temporale) molto intensi, non è detto che colpisca ovunque, ma la possibilità c’è. Non è una previsione certa, ma è una previsione molto probabile, è una di quelle giornate in cui la prudenza non è allarmismo: è solo buon senso. Non possiamo spostare gli alberi, ma possiamo evitare di parcheggiare sotto di essi, possiamo mettere in sicurezza ciò che può volare via, possiamo seguire l’evoluzione in tempo reale. È la famosa “autoprotezione attiva”, che in Italia si conosce poco ma fa la differenza e questa volta è davvero necessaria. Se poi la dinamica non si concretizzerà, meglio così. Ma oggi la combinazione di caldo, umidità, aria più fredda in quota e forcing dinamico merita attenzione. L’atmosfera ha accumulato molta energia e sembra intenzionata a liberarla in modo violento non facciamoci trovare impreparati. Allego al post la carta di previsione delle raffiche di vento elaborata dal modello francese AROME, è evidente il macroburst in uscita dalle coste liguri con raffiche che potete valutare da soli con la legenda in fondo all'immagine. Ci aggiorniamo tra qualche ora e per favore condividete il più possibile i post di oggi, sono davvero importanti. Mi auguro che anche i canali ufficiali si muovano per tempo.

Pubblicato il: 01/07/2026

Previsione di martedì 30 Giugno Ore 19.30

Previsione di martedì 30 Giugno Ore 19.30

Buona sera a tutti... Questa sera la situazione rimane complessivamente stabile: l’atmosfera non presenta né convergenze significative né linee di flusso capaci di innescare convezione organizzata. L’aria in quota è sì più fresca, ma il profilo verticale non mostra quei contrasti necessari per far partire celle convettive degne di nota. Il calo termico serale, unito a uno strato limite ormai stabilizzato, riduce ulteriormente la possibilità di fenomeni. Rimane comunque quella variabilità tipica delle notti con aria un po' più fredda a 500 hPa, dove basta un piccolo disturbo per far nascere un temporale isolato, ma al momento non ci sono segnali concreti in tal senso. Domani sarà invece la giornata in cui la curvatura ciclonica in arrivo dal nord‑ovest entrerà nel vivo. Il cavo d’onda porterà con sé vorticità positiva, aria fredda in quota e un incremento del gradiente termico verticale, elementi che favoriranno la convezione soprattutto sulle regioni a nord degli Appennini. Qui i fenomeni saranno potenzialmente violenti, con possibilità di strutture organizzate, linee temporalesche e raffiche discendenti intense (downburst) con possibile grandine anche di medie dimensioni. Sulla Toscana la situazione sarà più moderata, ma non priva di insidie, le aree del nord‑ovest regionale saranno le prime a percepire l’avanzare delle formazioni nuvolose, e da lì si capirà l’evoluzione del pomeriggio/sera. Le colline metallifere, la Val di Cecina, la Lunigiana e la Garfagnana rimangono i settori più esposti a fenomeni convettivi improvvisi, come spesso accade in presenza di aria fredda in quota. Le temperature subiranno una lieve diminuzione domani, più marcata giovedì con l’ingresso dell’aria fresca, poi una risalita contenuta che non riporterà ai valori eccessivi dei giorni scorsi. Gli spaghi mostrano chiaramente un profilo più “atlantico”, coerente con la rimonta dell’anticiclone delle Azzorre che prende temporaneamente il posto della componente subtropicale. Serata tranquilla quindi, ma con lo sguardo rivolto a ciò che succederà domani, quando la dinamica atmosferica tornerà a farsi interessante. Se ci saranno segnali anticipati o cambiamenti significativi, ci aggiorneremo anche prima di domani mattina. Allego al post gli "spaghi" per Cecina riferiti alla quota di 850Hpa, si nota che fino al week end sono abbastanza uniti, successivamente si aprono a ventaglio lasciando troppe ipotesi impossibili da valutare correttamente.

Pubblicato il: 30/06/2026

Aggiornamento di Martedì 30 Giugno ore 11.15

Aggiornamento di Martedì 30 Giugno ore 11.15

Limitarsi ad analizzare in modo puramente tecnico i dati dell’evento meteo della scorsa notte è un po’ come fissare il dito di un amico che ci indica la luna: ci si concentra sul dettaglio e si perde di vista il fenomeno più grande. Non che i fenomeni di ieri siano stati trascurabili: nel lucchese si sono registrate punte di oltre 80 mm in poco più di un’ora, con alberi abbattuti e danni diffusi in tutta la provincia. Ma l’aspetto che non deve passare in secondo piano è proprio la portata del fenomeno nel suo insieme. Abbiamo accumulato talmente tanta energia nei bassi strati dell’atmosfera che è bastato un temporale in Pianura Padana per innescare un effetto domino, capace di propagarsi fino alle coste centro‑settentrionali della nostra regione, generando nubifragi e temporali. Non basterebbe un post chilometrico per descrivere nei dettagli l’evoluzione della scorsa notte, ma immaginate un temporale isolato che inizia a rovesciare al suolo aria appena più fresca (non fredda) proveniente dai livelli superiori. L’aria al suolo, estremamente calda e umida, viene sollevata con violenza, formando un nuovo temporale che a sua volta riversa aria più fresca al suolo… e così via, per chilometri e chilometri: dalla Pianura Padana alla Versilia, fino a coinvolgere con nubifragi e microburst anche la città di Livorno. Parte dell'energia disponibile è stata (per fortuna) dissipata ma ne abbiamo ancora tanta, forse troppa. Nel pomeriggio analizzeremo l’evoluzione delle prossime 24/48 ore, ma anticipo che per un calo più deciso delle temperature probabilmente occorrerà attendere domani sera o giovedì. Voglio ringraziare tutti coloro che ieri sera hanno condiviso foto, video o semplicemente segnalato la situazione meteo: è un contributo fondamentale per il gruppo. Ancora una volta, la mancanza di una rete di stazioni meteo — o almeno di pluviometri capillari — si è fatta sentire. Durante l’evento avevamo attivi solo il pluvio di Livorno Nord e, a tratti, quello di Vicarello, con Livorno Nord che ha superato in alcuni momenti i 40 mm/h di intensità. A questo proposito ricordo che chi volesse aderire al progetto della nostra rete meteo, associandosi a Meteogruppo APS, può farlo versando la quota annuale di 10 € tramite PayPal cliccando su questo link https://www.paypal.com/ncp/payment/JPF8JTKR8S9XW inserendo la propria mail per ricevere la tessera associativa. Grazie ancora a tutti. Ci aggiorniamo nel pomeriggio. Allego l'immagine storica del radar che indica l'evento della scorsa notte

Pubblicato il: 30/06/2026

Previsione di Lunedì 29 Giugno Ore 14.00

Previsione di Lunedì 29 Giugno Ore 14.00

Buongiorno a tutti, siamo a lunedì 29 e inizia la settimana che da tempo abbiamo indicato come quella del cambiamento di circolazione. Il cedimento della struttura anticiclonica è già evidente: la nuvolosità alta e stratificata che interessa la costa e lo sviluppo di nubi convettive nelle zone interne — con rovesci e temporali localmente in sconfinamento verso le coste, soprattutto nel nord della regione — sono segnali chiari. Da questo momento l’evoluzione va analizzata passo dopo passo, con un orizzonte massimo di 24 ore, oltre sarebbe tirare a indovinare. Nel pomeriggio e fino a sera assisteremo a una crescente instabilità, come già descritto. Vorrei però segnalare la possibilità che nella tarda serata, probabilmente a ridosso della mezzanotte, possa formarsi una cella temporalesca sul mare antistante la costa livornese. La carta allegata è più tecnica del solito: rappresenta la situazione a 700 hPa, circa 3.000 metri di quota. Questo livello ci aiuta a valutare la dinamica convettiva, la macchia rossa tendente al nero indica forte sollevamento verticale, cioè una zona dove l’atmosfera viene “aspirata” verso l’alto. Considerando che la temperatura superficiale del mare è molto alta rispetto alla media del periodo, anche se gli altri indici temporaleschi (Lifted Index, CIN e CAPE) non risultano particolarmente elevati, mi aspetto la formazione di una o più celle temporalesche che dal mare aperto possano muoversi verso le coste livornesi. La localizzazione non va presa al chilometro: ciò che conta è il segnale, e il segnale è chiaro. In quella zona di mare ci sono condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali. Fa caldo, c’è molta umidità, e sappiamo per esperienza (vedi Vallescaja) che i modelli possono sottostimare la fenomenologia reale. Ovviamente stasera ci aggiorneremo con dati più recenti, ovviamente lo faremo prima se dovessero emergere novità importanti. Un’ultima cosa: qualcuno mi ha scritto in privato chiedendomi come destinare il 5x1000 all’Associazione Meteogruppo APS. Lo ripeto per coloro che fossero interessati, nel modello della dichiarazione dei redditi è sufficiente indicare la destinazione alle associazioni iscritte al RUNTS e inserire il codice fiscale 92152830490. Grazie. Invito tutti a condividere questo post: non si tratta di allarmismo, ma di informazione utile per la propria autoprotezione.

Pubblicato il: 29/06/2026